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Prima di avventurarsi nel mondo dei prestiti alla ricerca del mutuo più basso, è bene avere un minimo di conoscenza per fare una scelta consapevole.

Acquistare casa non è semplice come comprare un capo d’abbigliamento. È uno dei passi più importanti nella vita e spesso il mutuo è uno strumento fondamentale per realizzarlo. Per questo abbiamo stilato lun vademecum definitivo al mutuo facile! Leggi la nostra guida al mutuo per scegliere il finanziamento ideale.

1. Partiamo dal principio: cos’è un mutuo?

Il mutuo è un contratto a medio-lungo termine che gestisce il trasferimento di denaro concesso in prestito dalla banca al mutuatario, il quale si impegna a restituire la somma entro un tempo prestabilito attraverso il pagamento di rate, comprensive di capitale e interessi. Il tasso di interesse viene concordato con l’istituto di credito e l’atto viene stipulato davanti a un notaio scelto dal cliente.

Ora, a proposito di tassi, vediamo quali sono le tipologie di mutuo più frequenti con vantaggi e svantaggi.

Mutuo a tasso fisso 
L’interesse viene stabilito all’apertura del contratto con rata dello stesso importo per tutta la durata del mutuo.
Vantaggio: l’importo da pagare non cambia mai, nemmeno in caso di possibili aumenti dei tassi di interesse.
Svantaggio: non è possibile baneficiare dell’evenutale ribasso dei tassi e dell’attuale Euribor negativo.

Mutuo a tasso variabile 
Il tasso si basa sulle variazioni dell’Euribor e quindi la rata può subire rialzi o ribassi tutti i mesi.
Vantaggio: in partenza è sempre più basso del fisso (soprattutto in questo periodo storico).
Svantaggio: in periodi di forte crisi economica la rata può subire un forte rialzo.

Mutuo variabile indicizzato al tasso BCE
In questo caso il tasso è variabile, ma invece di avere come riferimento l’indice Euribor, si basa sul tasso sulle operazioni di rifinanziamento della Banca Centrale Europea.
Vantaggio:rispetto all’Euribor, il tasso Bce è più stabile.
Svantaggio: non è molto utilizzato dalle banche e al momento il tasso Bce è più alto dell’Euribor.

Mutuo variabile con Cap
Parte come un mutuo variabile, ma gode di una soglia massima del tasso detto Cap, che non può essere superata.
Vantaggio: si hanno i benefici dell’andamento del variabile con la certezza che non si pagherà oltre il limite del tetto prestabilito.
Svantaggio: il costo di base può essere più alto rispetto ad un tasso variabile puro.

Mutuo a tasso misto 
Prevede la possibilità di modificare durante il corso dell’ammortamento la tipologia di tasso applicato, da fisso a variabile e viceversa, ed in genere è a durate predefinite, per esempio ogni 2, 3 o 5 anni.
Vantaggio: è possibile scegliere di volta in volta il miglior tasso in base all’andamento.
Svantaggio: l’unico dubbio può risiedere nella scelta tra tasso fisso e variabile in base ai tassi del momento.

Mutuo rata costante e durata variabile
In questo caso si ha durata che varia in base all’andamento dei tassi con una rata prefissato alla stipula dell’atto.
Vantaggio: rata fissa negli anni con la durata finale che potrebbe accorciarsi in caso di andamento basso dei tassi.
Svantaggio: al contempo, si rischia un allungamento della durata del mutuo.

2. Quali sono i requisiti per richiedere un mutuo?

Chi richiede un mutuo deve dimostrare alla banca di essere in grado di poter restituire la somma ottenuta in prestito. La banca valuta tramite l’istruttoria il richiedente, la sua “capacità di credito” e il bene immobile su cui si iscriverà l’ipoteca. Come criterio indicativo, per le banche la rata mensile non dovrebbe essere superiore a un terzo del reddito familiare netto mensile ma la valutazione può cambiare a seconda del reddito e della banca.

3. Quali sono i documenti da presentare?

Ogni banca ha le sue procedure. In generale, i documenti da presentare sono:

Per i lavoratori dipendenti:
dichiarazione del datore di lavoro dell’anzianità di servizio del dipendente;
originale dell’ultimo cedolino dello stipendio e copia del modello cud (in alternativa copia del
mod.730 o “unico”).

Per i lavoratori autonomi o liberi professionisti:
copie del modello “unico”;
estratto della camera di commercio industria e artigianato (c.c.i.a.a.);
se professionista, attestato di iscrizione all’ albo cui appartiene.

Inoltre, bisogna integrare anche:
certificato di nascita;
certificato di stato civile oppure estratto dell’atto di matrimonio completo di tutte le annotazioni.  L’estratto di matrimonio deve contenere tutte le eventuali convenzioni patrimoniali stipulate fra i coniugi. Nell’ipotesi di persone divorziate o separate legalmente, bisogna presentare copia della sentenza del tribunale;
copia della “promessa di vendita” o “compromesso”;
planimetria, con l’indicazione della proprietà confinanti sia dell’immobile che delle eventuali pertinenze (cantina, solaio, box);
copia dell’ultimo atto di acquisto dell’immobile;
estratti c/c ultimo trimestre.

4. Come si calcola la rata del mutuo?

Grazie al nostro calcolatore online potrai scoprire l’importo della rata, la somma a cui potrai aver accesso e calcolare la fattibilità. Compila i campi richiesti e ti mostreremo il miglior mutuo!

5. È utile fare un’assicurazione mutuo?

L’unica polizza obbligatoria è quella furto-incendio, le altre coperture assicurative sono facoltative ma utili perché coprono il pagamento delle rate in caso di specifici eventi quali la perdita del lavoro, un grave infortunio o la morte.

Hai ancora dubbi sull’argomento?

Scrivici un commento, contattaci o chiamaci. Saremo lieti di trovare la migliore soluzione per te.

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